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giovedì 20 marzo 2008

Ygramul, programma 25-30/3

martedì 25 marzo
ore 21:00
Faber - poesia e musica
Tributo a Fabrizio De Andrè

con Antonio Sanna (voce e chitarra), Ludovico Versino (tastiere e voce), Simone Quarantini (percussioni), Fabio Ponta (basso), Francesco Sechi (voce narrante)
De André cantautore, De André poeta, De André cheormai a pieno titolo può far parte della letteraturaitaliana del novecento. Uno spettacolo più che un semplice concerto, nel quale i brani sono affiancati da poesie di Cohen e di Ferlinghetti eda testi dello stesso De André recitati per quel che sono: poesie. Cantare le sue canzoni è sempre un modo per ritrovarsi, con sé stessi e con gli altri.

mercoledì 26 marzo e giovedi 27
ore 21;00
Il Piccione
[Teatro Ygramul / Animalonga Amatoriabile]

liberissimamente tratto da Patrick Suskind, presentazione di uno studio, di e con Simone Di Pascasio, illustrazione e controllo Piccione Daniele Pittacci, fonica e luci Massimo Cusato e Monica Crotti
"Esistono delle soglie dentro e fuori di noi che chiedonodi essere attraversate. Esistono luoghi dell'anima che vanno recuperati. Ci sono incontri/scontri nelle vita inevitabili, ai qualinon puoi fuggire."
In un unico giorno le certezze di Jonathan Noel vengonofrantumate; l'incrollabile monotona sicurezza della suaesistenza viene messa in pericolo da un piccione. Il quotidiano viene spezzato. L'inaspettato si manifesta, ildubbio viene instillato; scatenando una reazione a catena dipensieri funesti ed eventi grotteschi che si allargheranno amacchia d'olio su tutta la sua vita. Il viaggio nel pozzo comincia...

venerdì 28 marzo
ore 21:00
Ma chi me lo ha fatto fare a sposare il principe azzurro
[TPA / Teatro Piccolo L'Aquila]
di e con Rosanna Narducci, regia Antonello Santarelli
E se cercassimo d'immaginare com'è andata fra Cenerentola e Il Principe Azzurro vent'anni dopo il loro"... e vissero felici e contenti"? Da qui ne scaturisceun'esilarante storia in cui, la nostra Cenerentola, neltentativo di recarsi alla festa di compleanno dellasorellastra finisce in una trappola tesale dalla cattivamatrigna, che ancora non riesce a ingoiare il rospo delmancato matrimonio fra una delle sue figlie adorate e losplendido principe azzurro che, nel frattempo, è peròdiventato un buzzurro giocatore d'azzardo, grassoccello epelato.Rosanna è riuscita a costruire uno spendido intreccio,fatto di ribaltamenti di ruoli, insalate di fiabe econclusioni surreali che hanno tutte il tema comune delladisillusione. Chi di noi non ha sognato la sua Cenerentola oil suo Principe Azzurro e poi, andando avanti negli anni, siè scontrato con la quotidianità, che fa diventare tuttomeno entusiasmante? Questo, l'autrice, è riuscita arenderlo divertente, grottesco e, raccontandoci altro, ciracconta come la vita ci cambi e, a volte, i nostri sogni diventino altro da quello che immaginavamo.

sabato 29 marzo
ore 21:00
Come Erravamo

con Stefania Rosso ed Elisa Cera, musica dal vivo Giovanni Zangrillo (pianoforte), Adriano Amicuzi (sassofono), immagini Danilo Piccioni, testo Paladino Sghembo
Nacqui fascista, figlio di fascisti, nipote di ungerarchetto, poeta marinettiano. Ad anni 21, Tommy mi disse: "Quando parli tu mi sembra disentire Marx, Engels, Lenin...ma, me fai capì perché teleggi er Messaggero?". Diventai rosso e, con spavento,mormorai: "Mah...se vede...che sarooo...". Poi, in unmezzo strillo: "...DE SINISTRAAA!!!" e prorompemmo in unabbraccio a passo di danza. Feci in tempo (era la primavolta) a votare comunista, ora che avevo dichiarato la mianuova fede, ma ero consapevole che, per tutta la vita, misarei portato appresso il fascista che mi viveva dentro...emi accorsi, frequentando i Compagni, di quanto in molti diloro alloggiasse un fascista inconsapevole. Mi resi cosìconto che fascismo è "essere", comunismo è"divenire": essere comunista per me, da allora,significa "essere ogni giorno un tantino meno fascista". Il mio cammino di artista, se artista poi sono, fu, diconseguenza, un mio frequente inciampare nellecontraddizioni di chi crede e spera che affermare di esserecomunista significhi di per sé esserlo per davvero. La miaattesa e speranza di un '68 sta in queste canzoni e inquesti testi mascherati da cabaret, che furono scritti negli anni tra il '64 e il '68: anno in cui ebbe inizio "la Rivoluzione", che volevamo fare...ma solo se c'era IRENE, a fare il tifo per noi!

domenica 30 marzo
ore 16:00
III Laboratorio sul Gioco di RuoloTerzo

incontro per un percorso, che si protrarrà nell'arcodi vari mesi al Teatro Ygramul, incentrato sullo studio dei Giochi di Ruolo. Negli incontri si svilupperanno dibattititeorici sulla Pedagogia Ludica, sulla Storia del Gioco di Ruolo e di Narrazione, e lezioni sulle metodologie di Gioco e la loro potenzialita' creativa e d'interconnessione con Cinema, Musica e Teatro. Inoltre prenderanno vita Partite eCampagne di Gioco di Narrazione che compenseranno l'aspettoteorico del Percorso, sperimentando al tavolo le diversetematichre sviluppate in Conferenza e producendo, ad ogniincontro, un Reale Gruppo Laboratoriale che sviluppi gliaspetti cinematografici, teatrali e pedagogici del GdR e delGdN. Nasceranno dai vari incontri bozze di Scenegiatura,spunti per Training teatrali, soggetti per la scrittura,ecc... materiali di opera comune a disposizione della Creativita' del Laboratorio.
ore 21:00
Cerchio + Croce
[Teatro Ygramul]
di e con Chiara Visca, scenografie Fiammetta Mandich
Liberamente tratto da un poema radiofonico di Sylvia Plath, uno studio sul femminile e sul cruciale momento in cui si genera un'altra vita. Donne diverse, destini diversi nel corpo di un'unica attrice. Il cerchio della vite la croce di una cicatrice.

Teatro Ygramul
via N.M. Nicolai, 14
tel. +39 06 41229951
http://www.ygramul.net/

Ingresso ad ogni serata 5 euro + tessera associativa annuale (3 euro)
Per informazioni e prenotazioni:
info@ygramul.net / 331 4703950

mercoledì 19 marzo 2008

i baci delle attrici

Nell'ultima settimana sono andato a vedere due spettacoli:
Makilè di Dario Aggioli e la prova aperta di Teatro Sotterraneo presentata a Uovo Critico.


In entrambi i casi le attrici protagoniste, durante lo spettacolo, mi hanno baciato.

E' solo un caso?
O forse il mio fascino di spettatore sta raggiungendo livelli superiori?

a proposito di arte, di performance e di altre cazzate del genere...

Riceviamo e pubblichiamo. Non senza disgusto.
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Nel 2007, Guillermo Vargas Habacuc, un finto artista, prese un cane di strada, lo legò ad una corda corta ad un muro di una galleria d'arte e lo lasciò morire lentamente di fame e di sete. Per parecchi giorni, l'autore di questa orribile crudeltà e i visitatori di questa galleria d'arte sono stati spettatori impassibili dell' agonia del povero animale, fin quando finalmente è morto per inanizione, dopo aver passato per un doloroso, assurdo ed incomprensibile calvario.
La prestigiosa Biennale Centroamericana di Arte ha oggi deciso di invitare Vargas Habacuc a ripetere la sua crudele azione nel contesto della Biennale 2008. Dobbiamo impedirglielo!

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Ricordo che un paio d'anni fa la morte dell'astice di Rodrigo Garcia ci fece discutere con una certa veemenza (www.tgcom.mediaset.it/spettacolo/articoli/articolo353019.shtml)
Ma qui - mi dico - siamo proprio oltre ogni possibile discussione.

Abbandonando per un istante l'indignazione, però, decido di verificare la notizia.
E scopro, forse meno sospreso di quanto dovrei, che la notizia non è affatto verificabile.
Il che al momento non significa che sia necessariamente falsa; ma solo che lo sia probabilmente.

Vi ricordate i bonsai kitten?

(1-segue)

Mangiami l'anima al Nuovo Colosseo

Labit torna su Kafka

dal 25 al 30 marzo 2008
mar.-sab. ore21 – dom. ore18
ATELIER META-TEATRO
Via Natale del Grande 21 (Roma, Trastevere)


Compagnia Teatrale LABit
in collaborazione con Compagnia del Meta-Teatro
KAFKA
(Peste: 1918)

con: Raffaella Cavallaro, Guido Governale, Andrea Vaccarella
regia: Gabriele Linari
fonica e luci: Flavio Tamburrini

Suggestioni, immagini, parole e atmosfere tratte dai Racconti e Diari di Kafka in uno spettacolo che ci parla di un autore, di un'epoca e di noi...
'Non mi lascerò stancare, salterò dentro la mia novella, anche se guesto dovesse tagliarmi la faccia'
(Franz Kafka, Diari)

contatti:
info@teatrolabit.com
compagniadelmetateatro@fastwebnet.it
www.teatrolabit.com
www.myspace.com/teatrolabit

giovedì 13 marzo 2008

Timpano/Aggioli: fino a domenica!

Colosseo Nuovo Teatro
via Capo D'Africa 29 a
amnesiA vivacE
presenta
Caccia 'l drago
fabula in musica di Daniele Timpano e Natale Romolo
In una scena scabra, essenziale, ben poco fiabesca o bambinesca, un attore racconta per l'ennesima volta la storia di un tranquillo contadino dell'Inghilterra medioevale coinvolto suo malgrado in una caccia al drago et cetera et cetera. Tra continue divagazioni, ritardi, incidenti che ne minacciano il lineare svolgimento, lo spettacolo è il tentativo di raccontare questa storia. Una partitura per nulla medioevaleggiante, anzi piuttosto novecentesca, accompagna la narrazione ed anima musicalmente gli impulsi ritmici della parola e del gesto.Un racconto scenico per voce, corpo e pianoforte; insospettabilmente beckettiano, inevitabilmente divertente
dall'11 al 16 marzo ore 21.00, domenica ore 18.00
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Teatro Abarico
Via dei Sabelli 116
Teatro Forsennato
Makilè - la bambina nel grande serpente
ideazione e regia di Dario Aggioli; con Stefania Papirio e Trio Naga
Makile è una bambina africana che vive al Corviale, un quartiere o edificio lungo un chilometro nella periferia di Roma noto a tutti come “Serpentone”. È qui che racconti di vita e leggende metropolitane si intrecciano a storie quotidiane. Qui i disagi e le difficoltà si ammucchiano, cresce il mal di vivere; da qui Makilè desidera fuggire e il suo cercare altro la porterà non solo fuori da Corviale, ma anche fuori dal mondo, dalla realtà, dalla ragione. E così da un fatiscente appartamento inizia un viaggio, tra follia e ragionevolezza, tra favola e concretezza. Corviale diventa un vorace Serpente, la Morte una Dama Nera e gli psicofarmaci dolci caramelle.
dall'11 al 16 marzo ore 21.00, domenica ore 18.00 e ore 21.00